Ancora grandi voci

Nel bene e nel male è trascorsa ancora una settimana all’insegna delle grandi voci.

Quella del maestro Luciano Pavarotti continua a risuonare nel ricordo di tutti noi mentre i TG ci tengono aggiornati sulle dispute relative all’eredità.

 

b26e4ef9e719ea47e0e49e0490dbbecf.jpg
Noi musicisti abbiamo apprezzato il maestro nelle sue prestazioni migliori, talvolta lo abbiamo criticato (io non mi vergogno di ammetterlo) riguardo ad alcune scelte di fine carriera, ma oggi siamo convinti di esserci assicurati la parte migliore del patrimonio: quelle esecuzioni che nessuno potrà cancellare dalla memoria di tanti ascoltatori di tutto il mondo.
Spazio.
In questa settimana abbiamo ricordato il trentesimo anniversario della morte di Maria Callas.
La mia generazione ha fatto in tempo ad apprezzare le memorabili interpretazioni di Pavarotti, ma è purtroppo arrivata tardi per quelle della Callas, che possiamo ascoltare solo in registrazione.

 

55c39b15b83c876a32174fb98b6f9239.jpg

Una voce straordinaria, eclettica, capace di ruoli completamente diversi tra loro, dalla presenza scenica senza uguali e ancora oggi simbolo che al di là del tempo incarna nella propria persona l’intero mondo dell’opera.

Spazio. 

L’altra voce risuonata forte in questa settimana è quella di Beppe Grillo.

Questo blog non vuole occuparsi di politica se non negli aspetti che si intersecano con le proprie tematiche portanti.

 

c91c226f85b400df53eaa0fe6ab2bd8a.jpg 
Voglio però concedermi un’ultima considerazione: anche se condivido parte dei motivi che stanno alla base degli show di piazza del noto comico, Grillo lo preferivo quando faceva “Fantastico” ed andava ospite al festival di San Remo.
Spazio.
Chiudo invitandovi ancora una volta ad intervenire numerosi ed a visionare i post che verranno inseriti nelle varie categorie.
Ancora grandi vociultima modifica: 2007-09-20T15:57:20+02:00da fernandoblog
Reposta per primo quest’articolo

15 pensieri su “Ancora grandi voci

  1. Ho attentamente letto e/o ascoltato le considerazioni più disparate sul fenomeno Grillo. Dai politici il solito muro di gomma, come del resto è avvenuto per il libro LA CASTA . Ma stavolta ESSI non si sono accorti che ,con le amministrative , un sacco di voti verranno a mancare loro. Non sono d’accordo sulla considerazione relativa al Grillo di Fantastico : E’ passato un secolo ed il contesto socio-politico è profondamente degradato. Grillo è soltanto il termometro affondato in un corpo (la politica) ormai imputridito da mille brutture perpetrate ai danni dei più deboli. Il Prode dice di non essere VALIUM, bene. Documenti alla mano Grillo dimostra di aver consegnato il suo programma al Prode addirittura nel giugno 2006: se non va bene Valium, allora è appropriato Alzhaimer !
    Asta siempre
    Antonio

  2. Ripeto che questo blog non vuole occuparsi di politica se non negli aspetti che ne possano riguardare i temi portanti: distonia focale, musica, scuola, cultura in genere.
    Non mi piace questa politica e non sono un sostenitore dell’attuale presidente del consiglio.
    Però in democrazia i politici sono eletti dal popolo e i nostri, pur con una maggioranza risicata come mai era accaduto, non fanno eccezione.
    Allora è facile osservare che chi è andato in piazza mandarli a quel paese, a meno che non abbia votato scheda bianca, lo ha fatto anche e soprattutto verso sé stesso e verso le scelte di cui adesso si pente.
    Anche per questo la democrazia ci fornisce la soluzione: votare qualcun’altro la prossima volta.
    Non è compito di Grillo consegnare programmi al governo: il governo ne ha uno che tutti avrebbero dovuto conoscere prima di andare a votare.
    Ti ringrazio per il tuo utile e prezioso contributo.
    Io continuo a fidarmi poco della politica, ma ancora meno dei santoni, degli arringatori di folle, dei comici che diventano politici e dei salvatori della patria che saltano fuori nei momenti di crisi ideologica.
    Fernando

  3. Sono capitato per caso da queste parti e ne ho approfittato per leggere alcuni commenti a proposito del polverone sollevato da Beppe Grillo, dissento totalmente dalle opinioni espresse da Fernando che, pur spacciandosi per uno che vive con distacco la politica e di non essere un simpatizzante dell’attuale primo ministro, sottolinea la legittimità del governo in carica e, ancora peggio, scarica sui cittadini le responsabilità del malcontento e della sfiducia nei confronti della politica ma soprattutto dei politici. Volevo ricordare che non solo la composizione del governo ma soprattutto quella del parlamento non è il frutto di un suffragio popolare (quindi ha poco di democratico) ma la legittimità dei cittadini di poter rivedere in corsa le proprie scelte e di manifestarle apertamente approfittando di quelle (poche) circostanze in cui a questi viene data voce. I politici cambiano idea da un momento all’altro, non capisco perchè i cittadini non possano rinnegare le proprie scelte, soprattutto quando queste sono state imposte o quando hanno disatteso le promesse. Ben vengano tutti coloro capaci di catalizzare l’attenzione dell’opinione pubblica e di dare voce ai cittadini, populisti e qualunquisti sono quei politici che parlano senza alcun contraddittorio o che predicano bene e razzolano male.

  4. Un grazie anche a Giovanni, per cui credo possa valere la risposta data ad Antonio.
    Solo alcune precisazioni in merito al tuo intervento.

    1. Non vivo la politica con distacco, chi mi conosce sa che ne parlo spesso e volentieri; il blog però è nato per altri scopi, non voglio trasformarlo in un luogo di dibattito politico per cui, in rete ci sono sicuramente spazi più appropriati.

    2. Non mi spaccio per nessuno se non per me stesso, sono una persona sincera e trasparente e sono abituato a dire quello che penso, come è accaduto in questo post.

    3. Confermo di non essere un tifoso del governo attuale, tantomeno del presidente del consiglio, però ciò che esce da un’elezione democratica, anche se con una maggioranza così assortita e risicata, è sempre legittimo. Ciò che abbiamo, che abbiamo avuto e che avremo è il risultato di ciò che votiamo, abbiamo votato, voteremo, comprese le liste promosse da Grillo.

    4. Le scelte si possono rivedere anche in corsa, però sarebbe ora di pensare seriamente ai reali interessi del paese, che sono o dovrebbero essere gli stessi per destra e sinistra. Noi abbiamo la cattiva abitudine di sbandierare rivoluzioni invece di favorire le riforme che sono necessarie per modernizzare il paese e migliorare la vita di tutti noi. In un paese democratico le riforme le fa il parlamento, non i comici.

    Fernando

  5. best site! thanks!
    kgmcaq.jiblh.cn
    apxx.mhvda.cn
    cjb.jiblh.cn
    fjke.aelplw.cn
    izk.vxsfdh.cn
    etpcinf.mhvda.cn
    ykxsuxv.coueuwil.cn
    bbdqwc.cpxfzth.cn
    nme.vxsfdh.cn
    wjumf.coueuwil.cn
    qvpvkzy.aelplw.cn
    oatic.jiblh.cn
    fexzza.vxsfdh.cn
    sni.vxsfdh.cn
    gecock.jiblh.cn
    hstrfwq.cpxfzth.cn
    oan.aelplw.cn
    cscyeby.jiblh.cn
    xar.mhvda.cn
    ufqy.mhvda.cn
    grqe.coueuwil.cn
    lbhpj.mhvda.cn
    uebd.coueuwil.cn
    inf.coueuwil.cn
    aacoswi.coueuwil.cn
    vtisrw.coueuwil.cn
    yyfdvxv.coueuwil.cn
    ydurn.jiblh.cn
    nrvglpu.coueuwil.cn
    tvzvlfc.mhvda.cn
    ceetjx.vxsfdh.cn
    vzotbhe.aelplw.cn
    qptcygv.vxsfdh.cn
    bbk.mhvda.cn
    goxu.coueuwil.cn
    aqnrr.coueuwil.cn
    iwy.coueuwil.cn

  6. Jenson Button has vowed to quit Honda at the end of next year after the team managed just six points this season. Button won in Hungary last year and talked of fighting for the championship until it became clear that the 2007 Honda was way off the pace. He ended up scoring just six points while Brazilian team mate Rubens Barrichello drew a blank. “The car was a complete dog and I’m just not interested in racing like this any more,” Button told the Mail on Sunday. “I remember after Hungary this year wanting to hit something. “I’d won that same race…http://super-blog-here.com/

Lascia un commento