Tramonto di Valtellina

La luce del giorno andato

tesse giochi lievi

tra i pendii che declinano dagli alpeggi

e le cime severe

che segnano i confini di questa terra.

Gli uomini che tornano dai sentieri

godono il favore di una lieta stanchezza

quando si fa ansioso

il passo dei loro scarponi.

Scende tra i tetti l’ultima funivia,

mentre si tolgono i panni asciutti dai balconi.

Ora si chiudono in fretta

quelle imposte di legno scuro

che proteggono dal buio e dal freddo

la domestica letizia di ogni montanaro.

Gli ultimi bambini che rientrano

snodano i maglioni dai fianchi

per metterli sulle spalle,

l’osteria mesce gli ultimi bicchieri della sera

e lo sbattere di qualche porta

lascia passare quel rumore di stoviglie,

parole confuse e televisori

che avevo da tempo riposto tra i ricordi smessi.

La strada è davvero silenziosa

e se tendi bene l’orecchio

sentirai il gorgogliare lontano

di quel Mallero impetuoso

che scende tra Chiesa e Lanzada,

ansioso di rovesciare in Adda

le preziose acque

che dagli eterni ghiacciai del Bernina

mandano a valle

l’incredibile trasparenza di quelle nevi.

Sondrio è un innocuo gioco di luci

che tinge di bianco e arancio

un angolo piccolo dell’orizzonte.

La Svizzera è un tiro di sasso,

oltre i boschi e le creste imbiancate.

Su di noi qualche rifugio accende le prime luci,

il picco del Disgrazia si fa nero

e il regno degli abeti e dei cerbiatti

diventa cupo e inaccessibile.

Sii benvenuto, tramonto di Valtellina,

che doni pace al riposo del forestiero

e concedi questa quieta attesa

agli affanni del giorno che verrà.

 

Fernando Campigli, 2007

Tramonto di Valtellinaultima modifica: 2007-08-28T00:20:55+02:00da fernandoblog
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2 pensieri su “Tramonto di Valtellina

  1. Ci ho vissuto per un anno scolastico, ero lì per insegnare e quindi incrementare il mio punteggio di servizio.
    Ho scritto questa poesia a dieci anni esatti da quella bella esperienza.
    Sono stato in quattro diverse località, ma la Valmalenco, a cui sono ispirati questi versi mi è rimasta nel cuore.
    Non sono un amante della montagna, io preferisco nettamente il mare, però quei luoghi, quelle persone e quell’esperienza in particolare sono state una bellissima eccezione.
    Fosse stata una località marina non sarei più tornato in Toscana.
    Fernando

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