La sensazione del passaggio

Spazio. Infine discendono le nebbie dall’alto delle vette impetuose, declinano lungo ripidi sentieri e portano a valle il tremore inquieto delle nostre figure opache. Il cuore si consuma piano nell’attesa del sogno, che affiora come immagine indistinta dall’acqua ferma, si increspa ad un tratto e si innamora del brulicare indefinito di una luce. La stella che allunga i suoi raggi … Continua a leggere

“Oltre le nuvole” 2008

Spazio. Forse qualcuno vedendo questo post penserà che ci siamo mossi con troppo anticipo! Spazio. In effetti le scorse edizioni di “Oltre le nuvole”, serata di libera poesia che si tiene ogni anno in maggio (o giugno a seconda dei casi) presso il teatro “Aurora” di Fibbiana (FI), sono state preparate con non più di un mese di anticipo. Per … Continua a leggere

Eclisse lunare

Aria trafitta da grigi sorrisi di nebbia che prendono forma dal ventre umido della terra e si dissipano seminando fumanti zampilli freddi nel vuoto della stagione che muore. Dal tempo che si fa più nuovo le speranze sopite riprendono il loro inquieto esistere e tornano a vivere tra i torpori del nostro vegliare muto e l’inutilità di questa strana attesa. … Continua a leggere

In tua assenza

Ora che mi manchi più forte posso intravederti a malapena tra i bagliori fiochi dell’insonnia e la coltre bianca e spessa di questa notte improbabile. Sono notti da far passare presto, da ingoiare in un fiato, da dimenticare in fretta. Adesso un cielo di nebbia sembra annegare le sue rare stelle in un folle oceano di silenzio; ma io riesco … Continua a leggere

Il primo scalino

Con Teocrito un giorno si doleva il giovane poeta Eumene: “Sono più di due anni che scrivo e non ho fatto che un solo idillio, è l’unica mia opera compiuta. Ahimè vedo che alta, troppo alta è la scala alla poesia; sto sempre sul primo scalino, l’andare in su non è nelle mie forze”. E Teocrito: “Queste parole sono indegne … Continua a leggere

A una cometa

Remoti pulviscoli di neve cosmica si avvicinano per un attimo impercettibile disegnando orizzonti lontani tra il buio e la luce, la terra e l’universo, il vuoto del nulla e la grandezza totale.     Fernando Campigli, 1997

Tramonto di Valtellina

La luce del giorno andato tesse giochi lievi tra i pendii che declinano dagli alpeggi e le cime severe che segnano i confini di questa terra. Gli uomini che tornano dai sentieri godono il favore di una lieta stanchezza quando si fa ansioso il passo dei loro scarponi. Scende tra i tetti l’ultima funivia, mentre si tolgono i panni asciutti … Continua a leggere

L’estasi del risveglio

Aprire gli occhi inermi al sollievo della prima luce, trattenere il fiato e godere ancora un attimo del sapore lasciato dai sogni. Gustare le ultime scaglie sfocate di quel palpitante luccichio che si fa remoto e impercettibile: come un’idea di mare intravista tra le case e l’asfalto nei vapori della calura estiva. Socchiudere le palpebre al giorno che si propone … Continua a leggere