Le leggi di Murphy sull’amore

Ricevo e pubblico volentieri, pur mantenendo le mie opinioni in proposito.

Spazio.

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Spazio.

1. Se qualcosa può essere veramente incasinato, lo sarà.

Spazio.

2. Non tutte le storie d’amore sono incasinate. Lo sono solo quelle che funzionano.

Spazio

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Spazio.

3. Se due persone sono destinate ad incontrarsi, non si incontreranno mai.

Spazio.

4. Se due persone si incontrano, certamente non sono fatte l’una per l’altra.

Spazio.

5. Non è difficile innamorarsi della persona sbagliata, basta farsi guidare dall’istinto.

Spazio.

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Spazio.

6. Le probabilità di incontrare la persona giusta sono approssimativamente pari a uno diviso il numero di abitanti del sppianeta.

Spazio.

7. L’unico modo per non soffrire in amore è non innamorarsi.

Spazio.

8. Alcune storie vanno avanti bene, nessuna storia finisce bene.

Spazio.

Spazio. 

Ma . . . . . . . .

Spazio.

Se ce l’hanno fatta tanti altri finora, allora significa che in molti casi è possibile farcela.

Spazio.

L’unico modo per sapere come vanno a finire le storie, non solo quelle d’amore, è andare avanti ed aspettare.

Le leggi di Murphy sull’amoreultima modifica: 2008-02-09T13:17:15+00:00da fernandoblog
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5 pensieri su “Le leggi di Murphy sull’amore

  1. Secondo me funziona così:

    1. Lo è quasi sempre, specie per quelli come il sottoscritto a cui le cose troppo facili (ammesso che ve ne siano) non piacciono.
    2. Secondo me lo sono tutte quelle che vengono vissute fino in fondo, in profondità, mentre non lo sono quelle che nascono per convenienza o per percorsi diversi da quelli del cuore.
    3. Ho una concezione tutta mia del destino, che non coincide con quella dell’autore. Per me il destino è la concreta conseguenza di ciò che vogliamo, sentiamo, facciamo: pensiero , sentimento e azione. In pratica: il destino siamo noi.
    4. No, diciamo che due persone che si incontrano capiscono se sono fatte l’una per l’altra o se non lo sono, grazie al magico equilibrio che si crea tra mente, cuore e quel qualcosa in più che appunto ti fa capire se davvero una persona è fatta per te.
    5. No per i motivi che ho spiegato qui sopra: se siamo in grado di seguire davvero il nostro istinto allora lui ci aiuterà a trovare la persona giusta. Purtroppo spesso l’istinto è falsato da altro: paure, rancori, pigrizia, fretta, condizionamenti e consigli sbagliati, eccesso di razionalità e altro.
    6. Se la sai riconoscere senza pregiudizi e scatta quella combinazione speciale tra cuore e cervello di cui si parlava prima, allora le probabilità possono crescere notevolmente.
    7. Il non innamorarsi per non soffrire è cinismo e autolesionismo, forse anche un po’ stupido. Schoenberg parlava di un tipo che passò tutta la vita sulla porta di casa per paura dei terremoti: si è salvato ma non ha avuto un’esistenza memorabile (umorismo americano, ma qui calza). Diciamo che ogni amore, se è davvero tale, porta immancabilmente sofferenza; ma, sempre se è davvero tale, ti regala tutto quello che serve, a volte anche di più, per superare le sofferenze sopra citate.
    8. Bisogna vedere che cosa si intende per “finire bene”, comunque si va avanti bene e a lungo se ci sono i presupposti di cui si è parlato fin qui, se c’è la volontà e la voglia di andare avanti, se si riesce a spezzare la quotidianità e se l’amore si fa aiutare da due importanti alleate: la fiducia e la sincerità.

    Ma . . . . .

    – Con il primo “ma” sono perfettamente daccordo.

    – Con il secondo invece non lo sono: aspettare è un atteggiamento passivo e spesso inutile. Bisogna invece fare, costruire, progettare, ma se il tutto è voluto e fondato su basi solide, il resto viene da solo.

    Forse questa risposta poteva essere un post.

    Fernando

  2. No e poi ancora no! A volte c’è “alchimia sessuale” (intendo odore e sapore) altre volte c’è “alchimia mentale”, ma manca il resto! In pochi e spioradici casi, ci sono ambedue, riflettiamo! Spesso siamo noi ad investire senza i presupposti.

  3. Ciao Mati, grazie per essere intervenuta.
    Scrivo un po’ di fretta nel break tra la mattina scolastica e le lezioni di oggi pomeriggio.
    Il tema aperto dalle leggi di Murphy merita senz’altro riflessioni più lunghe ed accurate, comunque ci provo promettendomi di tornarci ancora se necessario.
    Non condivido quegli otto punti, come puoi vedere nel commento in cui li sostituisco con i miei corrispondenti pareri.
    Le tue opinioni mi trovano daccordo riguardo alle due “alchimie” che si combinano magicamente in ogni situazione sentimentale che funziona.
    Parlare di investimenti e presupposti mi riporta su alcuni dei motivi che mi dividono da Murphy e ancora una volta mi accomunano al tuo punto di vista.
    Investire e presupporre significa fare calcoli, prefigurarsi tappe, attribuire razionalità a ciò che invece è straordinariamente legato alla magica combinazione delle due alchimie di cui parli.
    L’investire ed il presupporre porta spesso a pretendere dalla persona incontrata un piccolo o grande cambiamento nella direzione da noi auspicata e questo è alla base del mancato funzionamento di molti rapporti di coppia.
    In poche parole ci si può innamorare di qualcuno non per quello che effettivamente è, ma per quello che rappresenta nella nostra testa.
    Si può essere attratti da un bel corpo, come da tanti elementi e situazioni che nel loro insieme suscitano ciò che da sempre chiamiamo bellezza.
    Però ci vuole altro e questo altro si traduce nella magica unione di due mondi che si incontrano: si ama una persona non solo per come è, ma per quello che fa, per quello che le gravita intorno, se necessario anche per i difetti e i limiti che le riscontriamo.
    Che dire per aggiungere ancora qualcosa a questo tema così complesso?
    Intanto che le due alchimie fanno capo ad altrettante logiche, di cui frequentemente amo parlare: la logica della testa e la logica del cuore.
    La logica della testa può portarci nella direzione dei calcoli, degli investimenti, delle deduzioni più immediate.
    La logica del cuore ci porta altrove.
    E’ governata dalla naturale aspirazione di ciascuno di noi ad una condizione di benessere, forse felicità (se non è una parola troppo grande), che grazie al gioco delle alchimie fa incrociare il nostro cammino con quello della persona amata.
    Allora arriva il momento in cui gli investimenti ed i calcoli devono dare spazio al libero corso dell’istinto, che per natura tende là dove c’è la possibilità di migliorarsi e di stare bene.
    Ci sono aspetti e sfaccettature che non possiamo definire a parole o inquadrare in modo logico.
    Questi aspetti assumono significato nel momento stesso in cui vengono vissuti, così come lo perdono se si rinuncia a viverli o se vengono uccisi dall’eccesso di paure, ragionamenti, preoccupazioni.
    Questi aspetti, infine, danno al tutto quel “qualcosa in più” che distingue l’amore dalle altre forme di rapporto umano (collaborazione, amicizia, conoscenza ecc.) e in essi sta l’energia che decide la durata di ogni storia.
    Sarei tentato di scrivere ancora pagine e pagine, magari facendo tardi al lavoro, ma lascio a te e a chi vorrà intervenire ancora la continuazione del ragionamento.
    A presto,

    Fernando

  4. Murphy sarà orgoglioso di aver suscitato tanta discussione e questo confronto decisamente vivace e costruttivo, chissà cosa succede con Bauman…..

    “ E’ insito nella natura dell’amore il fatto che -come Lucano osservò duemila anni fa e Bacon ripetè molti secoli dopo- esso non possa che significare consegnarsi in ostaggio al destino.

    In ogni amore, ci sono almeno due esseri, ciascuno dei quali è la grande incognita nelle equazioni dell’altro. E’ questo che fa percepire l’amore come un capriccio del destino: quello strano e misterioso futuro, impossibile da predire, prevenire o evitare, accelerare o arrestare.
    Amare significa offrirsi a quel destino, alla più sublime di tutte le condizioni umane, una condizione in cui paura e gioia si fondono in una miscela che non permette più ai suoi ingredienti di scindersi.
    E offrirsi a quel destino significa, in ultima analisi, l’accettazione della libertà nell’essere: quella libertà che è incarnata nell’altro.”
    Da Amore liquido, Z. Bauman.

    Saluti, Amarillide

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